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Google e l’eliminazione degli url nei risultati di ricerca

Google e l’eliminazione degli url nei risultati di ricerca

Come sappiamo Google è sempre alla ricerca di nuove tecniche per rendere la navigazione sempre più fruibile agli utenti, ma pare che sia in atto un cambiamento che potrebbe definirsi epocale nei risultati di ricerca, ovvero l’eliminazione degli url. Questo processo comporterebbe per gli addetti al settore un nuovo modo di concepire la SEO e tutte le tecniche che sono attualmente in atto per fare raggiungere ad un link le prime posizioni nei risultati di ricerca.

Attualmente questo cambiamento investe solo i dispositivi android, ma l’url non viene ancora del tutto eliminato, compare semplicemente in una posizione diversa, ovvero sopra il vero e proprio link cliccabile. Il processo in atto è in realtà non una vera e propria eliminazione degli url ma una valorizzazione delle pagine AMP (Accelerated Mobile Pages) rispetto ai contenuti più “lenti”. Le AMP non sono altro che protocolli web in grado di velocizzare la navigazione su dispositivi mobile con un layout più snello per consentire di consumare meno dati.

Google, come è noto, privilegia i contenuti formattati con queste modalità perché consentono anche a chi non dispone di una connessione veloce, una velocità di caricamento delle pagine. Una pagina che utilizza le AMP può pesare fino a 10 volte in meno rispetto a una pagina normale. Più che una rimozione degli url si tratta quindi di un test che Google ha messo in atto, ancora una volta per privilegiare i siti che più utilizzano le moderne tecniche che consentono di alleggerire le pagine.

Questo però potrebbe rappresentare un problema per gli utenti nel riconoscere le fake news in quanto, eliminando visibilmente la fonte di un articolo sarà ancora più difficile capire se la notizia è attendibile o meno. Speriamo pertanto che Google abbia previsto una implementazione nel riconoscimento di quei siti che producono fake news facendole scomparire dai risultati. Il fact checking di Facebook nella battaglia contro il proliferare delle notizie false è un ottimo esempio di come sia possibile nascondere notizie senza fonti attendibili.

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